Benvenuto, il nostro blog vuole informare i cittadini della Valdichiana, e non solo, sull'imminente costruzione e messa in funzione di centrali a biomasse che bruceranno olio combustibile. Qui troverai informazioni su cos'è una centrale a biomasse, come funziona, quali sono i progetti approvati e in corso di realizzazione, quanto costano in bolletta questi impianti, i danni alla salute e all'ambiente. Siamo curiosi di sapere cosa ne pensi e di leggere i tuoi contributi, ma ti preghiamo di attenerti alla tematica del blog...grazie.


30 mag 2013

Fermata la centrale a biomasse di Foiano, adesso servono regole di tutela



Dopo il ritiro della controparte contro cui l'Associazione Valdichiana Pulita e il Comune di Foiano avevano presentato ricorso al TAR, la Centrale a Biomasse di Foiano è stata bloccata. Questa speculazione a danno della salute dei cittadini non vedrà la luce, ma la singola vittoria non mette al riparo il territorio comunale da altre "imprese" di questo tipo. Qui e sul nostro canale video Youtube potete vedere l'intervista rilasciata a Teletruria qualche giorno fà, nella quale il Presidente dell'Associazione Valdichiana Pulita, Mauro Pieri, e l'Assessore all'Ambiente Stefano Loppi riassumono quanto fatto dalle rispettive parti, quella dei cittadini e dell'amministrazione, per la risoluzione del problema. 
La battaglia è stata lunga, faticosa e dispendiosa, e ora i cittadini che compongono l'Associazione Valdichiana Pulita propongono d'inserire nel regolamento urbanistico poche semplici regole, affinché speculazioni di questo tipo non si ripresentino.
Valdichiana Pulita non è contro le biomasse a priori, ma contro le speculazioni da biomassa.
Ecco la nostra proposta:
1- se esistono scarti da biomassa all'interno del comune di Foiano è bene bruciarli per produrre energia ma in piccoli impianti domestici o legati all'impresa stessa che produce lo scarto, ad esempio chi produce olio può bruciare il nocciolino e trasformarlo in energia. Se gli scarti devono provenire da un altro Comune non devono essere bruciati a Foiano.
2- gli impianti devono essere tutti di piccole dimensioni, 0,5 di potenza
3- tra un impianto e l'altro deve esserci una distanza minima in modo che non si verifichino più proposte di sei impianti in un unico capannone
4- gli impianti devono rispettare una certa distanza dalle abitazioni


19 mag 2013

STOP ALLA CENTRALE A BIOMASSA DI RENZINO


Foiano può tirare un sospiro di sollievo e respirerà aria pulita. La centrale elettrica ad olio combustibile in località Renzino non verrà realizzata. L’Associazione Valdichiana Pulita ha ottenuto la vittoria che con tanta energia, costanza e sforzi perseguiva da oltre un anno. Da quando la Provincia di Arezzo aveva approvato il progetto di sei centrali a biomassa in un unico capannone. Da quel momento, si parla di marzo dello scorso anno, il 2012, un gruppo di cittadini che non hanno nulla a che fare con la politica, hanno deciso di mettere mano al portafoglio e ingaggiare un avvocato e un ingegnere ambientale per ricorrere al TAR e preparare tutta la documentazione necessaria a fermare questa speculazione ambientale. La discussione per il ricorso al tribunale regionale era stata fissata per il 20 giugno prossimo, ma la controparte in causa ha deciso di rinunciare. Pertanto la discussione del ricorso presso il TAR non si terrà e il progetto di realizzazione della centrale ad olio combustibile in località Renzino è stato abbandonato.
Siamo molto felici di aver ottenuto questa vittoria e aver salvaguardato la nostra salute, quella dei nostri figli e di tutti i concittadini. Adesso quello che speriamo ardentemente è che l’Amministrazione Comunale prenda i provvedimenti necessari perché progetti di questo tipo non vedano mai la luce nel territorio di Foiano. Questa battaglia è stata vinta, ma non è sufficiente a tutelare i cittadini da altri “imprenditori delle centrali ad olio di palma”. Chiediamo pertanto che vengano prese tempestivamente le contromisure adatte, quali l’inserimento di norme restrittive per tali imprese all’interno del regolamento urbanistico. Norme che vietino speculazioni di questo tipo ai danni della salute pubblica, non di sola regolamentazione.
Detto questo, per festeggiare la vittoria conseguita, l’Associazione Valdichiana Pulita organizzerà entro la fine di maggio una festa, aperta a tutti, di cui daremo i dettagli durante la prossima settimana qui sul nostro blog e sulla nostra pagina facebook https://www.facebook.com/valdichiana.pulita



6 mag 2013

Firma contro le centrali a biomasse in Valdichiana

Vogliamo segnalarvi questa splendida petizione online rivolta al Presidente della Regione Toscana con lo scopo di fermare la proliferazione indiscriminata delle centrali a biomassa in Valdichiana. 
Bastano pochi click per dare il proprio sostegno e firmare contro questi progetti di profitto industriale travestiti da energia verde. 
Questo è quello che troverete sul sito di AVAAZ.org  e che spiega ....

Perché è importante

La Valdichiana è una valle toscana in provincia di Arezzo; per la sua conformazione è particolarmente adatta all'agricoltura; finora è stata ricca di frutteti e caratterizzata da diversi borghi e piccole città di cui la più famosa è Cortona. Nel corso del tempo l'agricoltura ha dovuto competere con nuovi insediamenti produttivi ma ora viene gravemente minacciata, insieme con il turismo locale e i centri abitati, dal progetto di realizzazione di ben 18 nuove centrali a biomasse da oltre 50 MW. Questo progetto è portato avanti da due società, l'Enel e la Powercrop, spinte dai lauti fondi europei concessi a questo scopo. Queste centrali sono fortemente inquinanti e oltre a minacciare seriamente la salute degli abitanti, rischiano di minare un'area che trae dall'agricoltura e dal turismo importanti fonti di sostentamento. La stessa Provincia ha già dato parere negativo ma la competenza ultima è della Regione Toscana. 
 
Ecco il link per firmare 


8 apr 2013

Una biomassa non fà primavera ... venerdì 12 aprile torna MADE IN VALDICHIANA PARTY

Della serie chi si arrende è perduto. Bene, i lavori della centrale elettrica alimentata ad olio combustibile in località Renzino sono partiti, ma arrendersi non fa parte del nostro vocabolario e per questo abbiamo pensato ad una nuova iniziativa, per continuare ad informare la cittadinanza e per raccogliere fondi da destinare al pagamento del ricorso al TAR. Il processo al Tribunale Regionale sarà discusso a giugno prossimo, ed è l'unico mezzo per fermare l'avanzata di queste centrali a Foiano. 
Dopo il successo degli altri party targati MADE IN VALDICHIANA, dove è stato possibile assaggiare le specialità che la nostra terra produce, questa volta il menù sarà di pesce.
Venerdì prossimo, 12 APRILE, presso L'Osteria e Pizzeria IL TEMPIO di Pozzo della Chiana, si terrà la FESTA DEL CACCIUCCO, a partire dalle ore 20.00.                                      
Il menù della serata prevede: piatto unico di cacciucco, acqua e vino, caffè e ponce alla livornese. Visto il numero limitato di posti è obbligatoria la prenotazione, telefonando allo 0575/660443 o recandosi direttamente all'Osteria Il Tempio. Il costo a persona della serata è di 25 euro, il cui ricavato andrà a favore della causa. Dopo cena, musica dal vivo. 
Non mancate a questa festa, divertendovi potrete fare qualcosa di concreto per salvaguardare il territorio e la salute di tutti. 
Il problema delle biomasse coinvolge non solo Foiano, ma tutta la Valdichiana e con l'occasione vi informiamo della manifestazione contro la centrale di Castiglion Fiorentino, organizzata dall'associazione Tutela della Valdichiana:



3 apr 2013

VALDICHIANA DA VIVERE, LA MANIFESTAZIONE DEL 21 APRILE PER SALVAGUARDARE LA NOSTRA SALUTE

Vogliamo condividere con tutti voi il comunicato dell'Associazione Tutela della Valdichiana, in merito alla grande manifestazione "VALDICHIANA DA VIVERE" contro il progetto di centrale a biomasse di prossima realizzazione a Castiglion Fiorentino. Si terrà il 21 aprile, alle 15.00. Partecipate numerosi, è necessario più che mai far sentire la voce del dissenso e salvaguardare la nostra salute. 


“ VALDICHIANA DA VIVERE ”
NO AL PROGETTO DI CENTRALE A BIOMASSE A CASTIGLION FIORENTINO
RIPRENDIAMOCI IL FUTURO  

Per sensibilizzare gli enti preposti a decidere sulla sorte dell'intera Valdichiana,
per evidenziare i rischi per la salute derivanti da insediamenti industriali insalubri,
per evidenziare i rischi derivanti da insediamenti con l'unico scopo di arricchire pochi sulle spalle di tanti,
per rappresentare l'attaccamento dei cittadini ad una terra, la Valdichiana,
per non bruciare l’ambiente in cui viviamo e quindi la nostra storia e il nostro futuro,
per creare lavoro e prospettive a lungo termine,
per uno sviluppo ecosostenibile della Valdichiana, da fondare sull'agricoltura di qualità, sul turismo e la bellezza del paesaggio storico e naturale, sulla ricerca scientifica e una produzione manifatturiera a prova di ambiente

PARTECIPA ANCHE TU ALLA
MANIFESTAZIONE
“ VALDICHIANA DA VIVERE ”
DOMENICA 21 APRILE 2013
ore 15,00
A CASTIGLION FIORENTINO

Ponte di Porto a Cesa (Sentiero della Bonifica)

Si tratta di un evento festoso, senza colori politici, che ha come fine ultimo quello di coinvolgere in una visione aperta e dialogante, cittadini, istituzioni, comitati, associazioni,  a testimonianza di quanto il problema sia sentito.

CONFERENZA PROVINCIALE DEI SERVIZI 22  E 29 APRILE 2013

Con la Conferenza  dei Servizi della Provincia  di Arezzo  del 22  e del 29 Aprile 2013, ha inizio la fase più delicata  dell’iter amministrativo riguardante la centrale che ENEL- MACCAFERRI (Power Crop)  intende realizzare  nel territorio di Castiglion Fiorentino.
Se è vero, come pensiamo, che la  convocazione dell’ “Inchiesta Pubblica”  correrà parallela al  suddetto procedimento amministrativo, sono molte le inquietudini dei cittadini.
Dal progetto depositato in Provincia è ormai evidente che la società  ENEL- MACCAFERRI (Power Crop) proprietaria dell’ex zuccherificio Eridania–Sadam, delocalizzando la riconversione, intende insediarsi in un’area  pregiata della Valdichiana nel Comune di Castiglion Fiorentino al limitare della frazione i Cesa (Comune di Marciano) e di Poggio Ciliegio (Comune di Arezzo) sottraendo alla sua vocazione agricola un altro pezzo di territorio e alterandone i connotati paesaggistici.
Ancora una volta, come in altre parti d’Italia, è evidente che gli elevati costi ambientali e le ricadute sulla salute  saranno a carico delle famiglie e dello Stato (costi sociali ed economici).

Dopo le posizioni contrarie al progetto espresse in molteplici atti dal Comune di Castiglion Fiorentino, dopo la lettera aperta dei Sindaci della Valdichiana e di Arezzo,  in tanti hanno pensato che la centrale non fosse più un problema: “ la centrale non si farà!” 
In realtà il “fiume carsico del progetto” per gli interessi che muove e per i soggetti  interessati (Enel)   torna ad essere attuale  e appetibile più che mai.

E’ per questo che molti cittadini della Valdichiana hanno deciso di unirsi,  di vigilare sui futuri accadimenti e di partecipare attivamente alla manifestazione:

“ VALDICHIANA DA VIVERE ”
Programma domenica 21 aprile 2013

·      ritrovo alle 15,00 Ponte di Porto a Cesa (Sentiero della Bonifica)
·      breve camminata fino al luogo individuato per la costruzione della centrale a biomasse da 51,5 Mwt (Ca' Bittoni)
·      occupazione simbolica del sito
·      dibattito presso “ CENTRO VOLO SERRISTORI ” con interventi di medici ed esperti sui rischi per la salute, sulle caratteristica dell'impianto e sulla sua pericolosità
·      interventi e domande dei cittadini per approfondire i vari temi
·      durante la manifestazione sarà in funzione un servizio ristoro


Il Comitato Organizzatore   Valdichiana da vivere
Associazione Tutela Valdichiana
Comitato per Castiglioni, 
Comitato Tutela di Cortona,
Comitato Salute e Paesaggio in Valdichiana, 
Italia Nostra





19 mar 2013

Biogas nelle Marche, arrivano gli avvisi di garanzia.


SCOPPIA IL “CASO” BIOGAS NELLE MARCHE
13 Avvisi di Garanzia inviati a funzionari regionali e imprenditori

 



Vogliamo condividere con tutti voi questa notizia, nelle Marche si parla d'impianti a biogas ma che si tratti di digestori o di centrali che bruciano olio, il problema è sempre lo stesso: il territorio non viene tenuto nella giusta considerazione. 
Riportiamo quanto scritto da "Per Terre Nostre Marche" attraverso il Presidente MASSIMO GIANANGELI, il 17 marzo scorso. 

<<Da fonti stampa degli ultimi giorni, apprendiamo di un blitz coordinato di Guardia di Finanza e Corpo Forestale in diversi impianti in Vallesina ed in Regione dello scorso 12 marzo, e di 13 avvisi di garanzia inviati a dirigenti regionali e imprenditori marchigiani del biogas.
Fra i destinatari, risulterebbero anche l’ing. Luciano Calvarese e Sandro Cossignani, i funzionari della Regione coinvolti nelle autorizzazioni. I reati ipotizzati vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla truffa, fino all’abuso d’ufficio per arrivare a reati ambientali ed urbanistici. Nel mirino degli inquirenti, le autorizzazioni degli impianti di Agugliano, Camerata Picena, Castelbellino, Jesi, Osimo… Un pool di ben 4 magistrati sta indagando su questa enorme vicenda. Da diversi mesi ormai abbiamo condotto una aspra e a volte impari battaglia contro le autorizzazioni rilasciate, promuovendo assemblee pubbliche per informare i cittadini, manifestazioni, diffide e osservazioni tecnico/procedurali a funzionari e dirigenti, azioni legali presso la Procura della Repubblica ed altre sedi giudiziarie. Azioni che si sono potute compiere anche grazie alla nascita, ad opera dei stessi comitati, del coordinamento di comitati regionali TERRE NOSTRE MARCHE, associato al coordinamento nazionale dei comitati No biomasse/biogas Terre Nostre.
Le notizie di oggi, da un lato ci fanno esprimere soddisfazione, dimostrando la fondatezza di quanto abbiamo spesso rilevato e la serietà dei nostri comitati e dei cittadini, costretti a difendersi dall’attacco al territorio troppo spesso perpetrato con più o meno accondiscendenza di certe istituzioni.
Dall’altro, ci fanno provare amarezza, dal momento che questa situazione poteva essere evitata, se solo certi amministratori avessero tenuto conto dei pareri, delle diffide e delle osservazioni fatte pervenire dai cittadini nelle sedi competenti ed all’interno dei procedimenti.
La risposta di certi amministratori, regionali e locali, invece, è stata troppe volte quella di tentare di ignorare le criticità rilevate o, in alcuni casi, quella di sfida arrogante a rivolgerci ai magistrati.
Ora in Procura ci siamo andati davvero, come già avevamo preannunciato da mesi e come già ribadito nella manifestazione del 22 settembre 2012 davanti alle Muse ad Ancona.
La magistratura, verso la quale esprimiamo la nostra fiducia, siamo certi saprà fare chiarezza su tutti gli aspetti di questa deplorevole vicenda che potrebbe allargarsi anche a tutto il territorio regionale, perseguendo le eventuali responsabilità personali di natura legale e procedurale. Rimangono le responsabilità politiche di alcuni, e l’esigenza di fermare impianti e cantieri avviati.
Il Presidente della Regione Spacca è arrivato addirittura a dichiararsi “parte lesa” per questa situazione. Forse è bene ricordare che è lo stesso Presidente che, qualche mese fa, davanti alle giuste argomentazioni e preoccupazioni dei cittadini, rispondeva con dichiarazioni che riteniamo politicamente arroganti come “voi le centrali ve le tenete!”
Ed è lo stesso Presidente che assieme alla sua Giunta Regionale ci risulta abbia deciso nel giugno 2012 di dare indicazione agli uffici di proseguire con le autorizzazioni, nonostante qualche giorno prima, il Consiglio Regionale avesse votato all’unanimità per lo stop dei procedimenti. Un atto politicamente di sfida, quindi, non solo nei confronti dei cittadini, ma anche nei confronti dello stesso Parlamento Regionale.
E’ importante rammentare che i documenti che abbiamo inoltrato alla Procura della Repubblica, sono stati inviati in precedenza anche al Presidente della Regione, a consiglieri e assessori regionali, a sindaci e ad amministratori locali.
I nostri politici, quindi, erano quindi stati resi edotti della gran parte delle criticità che avevamo rilevato nei procedimenti. E spesso, nonostante i loro ruoli di responsabilità politica e di pubblici ufficiali, non hanno né denunciato alle autorità giudiziarie né tanto meno fatto appieno quanto di competenza per fermare gli iter.
Con questi amministratori e con questo presidente della Regione ed i suoi funzionari, non servono tavoli, non servono nuove leggi. Serve ESIGERE il rispetto di quelle già esistenti, continuando ad agire in tutte le sedi, politiche e giudiziarie.
I Comitati di Terre Nostre Marche, continueranno con la loro opera di invio nelle sedi politiche e giudiziarie degli atti, diffide, memorie , pareri, istanze di revoca delle autorizzazioni e preparandoci anche a chiedere i danni, ove riterremo che ne ricorrano gli estremi. >>


2 mar 2013

Centrale a biomasse di Foiano, il via ai lavori

E' proprio così. I lavori per la realizzazione della centrale ad olio combustibile di Foiano della Chiana, in località Renzino, sono iniziati. E già i produttori di energia "pulita" - ottenuta grazie a sei motori di camion che bruciano olio - stanno contattando le aziende locali per proporre una fornitura di calore. L'energia elettrica prodotta verrà invece immessa nella rete esistente.
L'impegno di opposizione da parte dell'Associazione Valdichiana Pulita prosegue, così come il nostro ricorso al TAR, ma quanto era stato additato dai più come irrealizzabile, una minaccia inestistente, sta già mettendo radici. Non ci è dato sapere molto di più dell'inizio dei lavori, ma è la salute dei foianesi ad essere messa in gioco, nel silenzio e nell'indifferenza. 
E mentre i lavori della centrale hanno preso il via, la nostra richiesta d'installazione della centralina di monitoraggio dell'aria è rimasta carta protocollata. Il consiglio comunale ha preso in considerazione l'ipotesi, ma risulta che niente è stato fatto ancora sul piano pratico. E' ovvio che se la centrale verrà messa in funzione, non servirà l'installazione della centralina, importante per tracciare, ora, il punto zero della qualità della nostra aria a Foiano. 
Per coloro che non fossero informati circa il progetto della centrale ad olio combustibile, ecco un riassunto seguendo i link:



11 nov 2012

HAPPY IN VALDICHIANA


Venerdì prossimo, 16 novembre, a partire dalle 19.30, in Piazza Padella a Pozzo della Chiana, Foiano, si terrà un nuovo appuntamento targato Made in Valdichiana. 
Questa volta sarà un Happy Hour con musica dal vivo e dj set. 
Ringraziamo "l'Associazione Per il Pozzo" per la collaborazione e l'utilizzo della struttura coperta, allestita in piazza. 
Vi ricordiamo che la serata è in favore della raccolta fondi per sostenere gli alti costi del ricorso al TAR contro le centrali elettriche ad olio combustibile di prossima realizzazione a Foiano, località Renzino. La nostra è una battaglia che vuole salvaguardare la salute dei cittadini e la tutela della Valdichiana. 
Basta venire a divertirsi per fare un grande gesto di salvaguardia della propria salute e del proprio territorio. 
Vi aspettiamo.
 

L'ingresso alla serata è di 5 euro a persona comprensivo di bevuta.

Insieme all'ingresso potrete assaggiare, a scelta, il Valdichiana Libre, alcolico e/o analcolico, il nuovo cocktail Made in Valdichiana. Il buffet è libero. 
 

Nuova Centrale ad Olio


7 nov 2012

La Valdichiana vista da Powercrop

Ieri è stato presentato, all'hotel Planet di Rigutino,  il progetto di PowerCrop per la centrale nel territorio di Castiglion Fiorentino, vogliamo condividere con tutti la rassegna stampa e le parole di chi era presente.


Meno male che Sadam c’è


Il 6 novembre, mi sono recato a Rigutino, alla presentazione del progetto di centrale a biomasse, che ormai da alcuni anni la Sadam-Maccaferri tenta pervicacemente di realizzare nella Valdichiana castiglionese.

Nella sala dalle luci abbassate, i presenti osservavano un silenzio quasi religioso, mentre immagini luminose apparivano su grandi schermi. Intanto, sulla ribalta, si alternavano fior fiore di professionisti dall’inconfondibile accento emiliano-romagnolo, che da sempre mi viene da accostare a culatello, tòrtelèn, piadina, lambrusco, sangiovese … Ma, gli ingegneri e gli architetti della Sadam, avevano poco a che fare con l’enogastronomia; a sentirli parlare e spiegare a noi, poveri Chianini, il vero senso della vita, mi facevano andare con la fantasia a lontani colonizzatori-missionari, pieni di zelo e di attenzione per il bene degli indigeni (meglio se indigene).

Alla fine della mega-presentazione, mi sono detto: che bischeri che siamo stati e siamo, noi oppositori del progetto Sadam! Possibile che non abbiamo capito chi fa di tutto per il nostro bene?

Già, non ci eravamo accorti che grazie alla Sadam, l’agricoltura della Valdichiana eviterà di ridursi alla monocultura di quell’ignobile cereale chiamato GRANO.

Non sapevamo che sarà proprio la Sadam, con la sua centrale-inceneritore a biomasse, a salvarci dalle tossine del mais scadente ed ammuffito; e magari anche dal grano con i funghi. Sì perché qualche commerciante disonesto potrebbe ricavarci farine e poi immetterle sul mercato, ma con la Sadam, un bel falò nella centrale e via. Già, ma i fumi? Tranquilli, ci sono le “maniche” che fermano tutto, almeno così dovrebbe essere.

E non rompete, come fa il Ministro delle Politiche Agricole Catania, con il consumo di terreni agricoli, perché tanto l’area individuata era già occupata da un porcile di 300 metri quadrati; quindi, 300, 3.000, 30.000 …, è solo questione di zeri, che come si sa non valgono nulla. E poi, volete mettere il laghetto del porcile, bello ripulito con tanti bei pesciolini?!? Ci potrebbe essere qualcuno, antiquato, che non è d’accordo con quelle grandi strutture e con gli alti camini in un’area di pregio paesaggistico e storico, ma anche lui verrà messo a tacere, perché basterà un olivo o un cipresso ad attenuare l’impatto della centrale sul paesaggio. E poi, che barba quell’insistenza delle Soprintendenze, sempre a citare l’articolo 9 della Costituzione, che recita “La Repubblica … tutela il PAESAGGIO e il patrimonio storico e artistico della Nazione”: basterà cancellare l’articolo e chissenefrega del Paesaggio!

Volete un po’ di acqua calda per lavare l’auto d’inverno? Ecco che la centrale potrà cedervela per ben 8.000 ore all’anno; le altre ve la scaldate da soli. Volete un po’ di corrente per cogliere l’uva di notte? Basta fare la domanda alla vicina centrale e via.

Lavoro per tutti, anche per quegli agricoltori, che già lavorano sui campi tutto il giorno, ma che saranno riconteggiati tra i “nuovi posti di lavoro”. Prati fioriti, campi di girasoli e granturco no-food (quindi poco controllato sul versante pesticidi e concimi?), un bel via vai di autotreni, ma che gentilmente si fermeranno quando ci saranno tanti turisti – per non disturbarli; silos a salsicciotto ed a salamino, sparsi per la Valdichiana, per accumulare il prodotto della filiera corta di 70 chilometri, ma allungabile a richiesta, sempre a termini di legge, è ovvio.

Insomma, non capisco perché non siamo andati incontro alla Sadam con ghirlande di fiori, tamburini e pifferi, invece che protestare per tanti anni e auspicare i forconi. E pensare che il sindaco Paolo Brandi, lungimirante, prima del regalo più grande lasciato ai Castiglionesi, aveva provato a lasciare in eredità a tutta la Valle proprio questa centrale del “bengodi”. Lui sì che verrà ricordato nei secoli, mica il suo vicin di casa, Giuseppe Fanfani, che si preoccupa della salute dei suoi cittadini e dell’etica applicata all’economia agricola!

Sulle note di un motivetto, che tanta fortuna e sviluppo ha portato all’Italia, stavo intonando “Meno male che Sadam c’è …”, quando, purtroppo, mi sono svegliato, con il mal di testa …

Santino Gallorini





















30 ott 2012

Intervento a Sportello Reclami

Il presidente di Valdichiana Pulita, Mauro Pieri, fa il quadro della situazione ai microfoni di Sportello Reclami.


29 ott 2012

Made in Valdichiana Party

Grazie alle tante persone che hanno partecipato a Made in Valdichiana Party. Grazie per la presenza e per il vostro contributo al ricorso al TAR contro le centrali elettriche ad olio combustibile di prossima realizzazione a Foiano. Grazie a Riccardo Marasco per il suo bellissimo spettacolo. E Grazie a tutti coloro che hanno partecipato attivamente all'organizzazione dell'evento. Un ringraziamento speciale va all'Osteria la Lodola che ci ha ospitato. 
Questo è stato il primo di una serie di eventi che hanno l'obiettivo di informare sulle biomasse e sulla qualità della nostra terra e dei suoi prodotti. Gli impianti ad olio combustibile e a biogas che vogliono impiantare in Valdichiana, alcuni dei quali già realizzati, distruggeranno la qualità dell'aria, della vita e di ciò che viene prodotto. 

Nel nostro canale you tube troverete i video della serata, qui di seguito una delle canzoni di Riccardo Marasco. 


25 ott 2012

Made in Valdichiana Party, questa sera ore 19.00, Osteria della Lodola

Vi aspettiamo stasera presso l'Osteria La Lodola di via Piana 19 a Foiano della Chiana. Made in Valdichiana Party è una serata di degustazione dei prodotti della Valdichiana accompagnata dalla musica di Riccardo Marasco.
A partire dalle 19.00 in poi, se non l'avete ancora fatto potete prenotare gli ultimi posti chiamando lo 0575 649660.
Vi ricordiamo che il ricavato della cena andrà per finanziare il ricorso al TAR contro le centrali elettriche ad olio combustibile di prossima realizzazione a Foiano. 

23 ott 2012

Prenotate, ultimi posti per Riccardo Marasco

E' ancora possibile prenotare per la serata di giovedì 25 ottobre presso l'Osteria La Lodola. Una serata di degustazione dei prodotti della Valdichiana accompagnata dalla musica di Riccardo Marasco.
A partire dalle 19.00 in poi.
Vi aspettiamo. Per prenotare gli ultimi posti chiamate allo 0575 649660.
Vi ricordiamo che il ricavato della cena andrà per finanziare il ricorso al TAR contro le centrali elettriche ad olio combustibile di prossima realizzazione a Foiano. 


16 ott 2012

Riccardo Marasco a Made in Valdichiana Party. Prenotazioni entro il 22 ottobre

Una serata di sapori e musica con il concerto di Riccardo Marasco organizzata dall’Associazione Valdichiana Pulita, in favore del ricorso al Tar contro le centrali elettriche ad olio combustibile di prossima realizzazione a Foiano.


Giovedì 25 ottobre, dalle 19.00 in poi, all’Osteria La Lodola, in via Piana 19, a Foiano della Chiana, si terrà il Made in Valdichiana Party. Una serata di sapori e musica organizzata dall’Associazione Valdichiana Pulita, sezione locale dell’Associazione Tutela della Valdichiana.
L’obiettivo della serata è dare valore alla nostra terra.
La Valdichiana è minacciata dalla costruzione di decine d’impianti.  Centrali elettriche ad olio combustibile: 6 a Foiano / Renzino, 6 a Renaia di Cortona, ma anche Rigutino e l’impianto più grande, quello di Castiglion Fiorentino di potenza 51megawatt.
Impianti a biomasse che rubano terra all’agricoltura alimentare facendo lievitare il prezzo dei cereali e della nostra spesa, che succhiano migliaia di metri cubi d’acqua per il loro raffreddamento, che emettono nell’aria nanoparticelle responsabili di gravi malattie.
Noi crediamo che la Valdichiana non sia un territorio da abbandonare nelle mani di speculatori che hanno visto nella produzione di energia attraverso le biomasse il business dei prossimi anni. Crediamo che la Valdichiana sia un territorio ricco di produzioni tipiche e di pregio. Per questo Made in Valdichiana sarà una serata dedicata alla degustazione di queste tipicità gastronomiche ed enologiche.
Ospite speciale Riccardo Marasco con il concerto tratto dal suo ultimo album “La mia Toscana”. La voce più significativa della toscana interpreta il repertorio della canzone popolare regionale. Un viaggio tra melodie e stornelli, parola cantata, canti narrati e carnascialeschi. 
Una serata speciale a cui partecipare per divertirsi e tutelare il territorio. Il ricavato sarà devoluto a sostegno del ricorso al TAR che l’Associazione Valdichiana Pulita ha presentato. Ricordiamo che l’associazione è costituita da privati cittadini foianesi che si oppongono alla costruzione di queste centrali elettriche ad olio combustibile, approvate quest’anno dalla Provincia di Arezzo. Opposizione condotta con l’unico mezzo a disposizione del privato: il ricorso al Tar.
La presenza di tutti è un piccolo grande gesto di tutela della “sua” Toscana.



Disponibilità dei posti limitata. Prenotazione obbligatoria entro il 22 ottobre allo 0575 649660. Costo della cena 30 euro a persona, vino incluso.


Associazione Valdichiana Pulita
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12 ott 2012

Impianti a biomasse, ecco cosa dicono i medici. Post terzo

E' venerdì, e come ogni venerdì aggiorniamo lo studio condotto dai medici di base della Valdichiana, che il giugno scorso, presso la Torre di Marciano è stato presentato durante la serata informativa organizzata dal Comitato Salute e Paesaggio in Valdichiana. (I video li trovate nel nostro canale youtube).
Considerato quanto documentato dai medici riguardo le centrali a biomasse e l'impatto sulla nostra salute, si comprende perchè chiediamo a gran voce l'installazione della CENTRALINA PER IL CONTROLLO DELL'ARIA. Per questo motivo abbiamo deciso di mettere a disposizione anche le slide di riepilogo mostrate nella serata informativa.


Le slide seguenti spiegano le emissioni di gas degli impianti a biomasse prendendo come esempio quello di Castiglion Fiorentino. I medici si sono presi l'impegno di analizzare le problematiche ambientali e sanitarie derivate da queste centrali elettriche a olio combustibile, valutandone l'impatto per le persone che ci abitano vicino. 
Proseguiremo con le altre slide la prossima settimana e al termine, l'intera analisi sarà messa a disposizione in una pagina del blog. 
 
 





 
Continua nei prossimi post

10 ott 2012

“LA MIA TOSCANA” E’ MADE IN VALDICHIANA




Una serata di sapori e musica con il concerto di Riccardo Marasco organizzata dall’Associazione Valdichiana Pulita, in favore del ricorso al Tar contro le centrali elettriche ad olio combustibile di prossima realizzazione a Foiano.


Giovedì 25 ottobre, dalle 19.00 in poi, all’Osteria La Lodola, in via Piana 19, a Foiano della Chiana, si terrà il Made in Valdichiana Party. Una serata di sapori e musica organizzata dall’Associazione Valdichiana Pulita, sezione locale dell’Associazione Tutela della Valdichiana.
L’obiettivo della serata è dare valore alla nostra terra.
La Valdichiana è minacciata dalla costruzione di decine d’impianti.  Centrali elettriche ad olio combustibile: 6 a Foiano / Renzino, 6 a Renaia di Cortona, ma anche Rigutino e l’impianto più grande, quello di Castiglion Fiorentino di potenza 51megawatt.
Impianti a biomasse che rubano terra all’agricoltura alimentare facendo lievitare il prezzo dei cereali e della nostra spesa, che succhiano migliaia di metri cubi d’acqua per il loro raffreddamento, che emettono nell’aria nanoparticelle responsabili di gravi malattie.
Noi crediamo che la Valdichiana non sia un territorio da abbandonare nelle mani di speculatori che hanno visto nella produzione di energia attraverso le biomasse il business dei prossimi anni. Crediamo che la Valdichiana sia un territorio ricco di produzioni tipiche e di pregio. Per questo Made in Valdichiana sarà una serata dedicata alla degustazione di queste tipicità gastronomiche ed enologiche.
Ospite speciale Riccardo Marasco con il concerto tratto dal suo ultimo album “La mia Toscana”. La voce più significativa della toscana interpreta il repertorio della canzone popolare regionale. Un viaggio tra melodie e stornelli, parola cantata, canti narrati e carnascialeschi. 
Una serata speciale a cui partecipare per divertirsi e tutelare il territorio. Il ricavato sarà devoluto a sostegno del ricorso al TAR che l’Associazione Valdichiana Pulita ha presentato. Ricordiamo che l’associazione è costituita da privati cittadini foianesi che si oppongono alla costruzione di queste centrali elettriche ad olio combustibile, approvate quest’anno dalla Provincia di Arezzo. Opposizione condotta con l’unico mezzo a disposizione del privato: il ricorso al Tar.
La presenza di tutti è un piccolo grande gesto di tutela della “sua” Toscana.



Disponibilità dei posti limitata. Prenotazione obbligatoria entro il 22 ottobre allo 0575 649660. Costo della cena 30 euro a persona, vino incluso.


Associazione Valdichiana Pulita
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6 ott 2012

Legge sulle biomasse: martedì il consiglio la discute.

 La grave lacuna legislativa riguardole biomasse presente in regione Toscana sembra vicina a colmarsi. Oltre alla lettera che è stata inviata dall'Associazione Tutela Valdichiana (che abbiamo già reso disponibile sul blog nei giorni scorsi) ai media e ai consiglieri regionali, è stata presentata al Consiglio regionale un'interrogazione a risposta immediata. Sotto trovate il testo dell'interrogazione che è stata calendarizzata al n.782 del consiglio di martedi 9 ottobre. Secondo l'odg del consiglio pubblicato qui: http://www.consiglio.regione.toscana.it/default.aspx?nome=ODG_SEDUTA dovrebbe essere discussa nel pomeriggio di martedi e trasmessa in diretta qui:http://www.consiglio.regione.toscana.it/default.aspx?nome=AULA&idc=0).
 
 




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Rimettiamo sotto per una migliore leggibilità il testo:

Firenze, 4 ottobre 2012
Gruppo consiliare
Federazione della Sinistra-Verdi

Al Presidente del Consiglio Regionale Toscano SEDE
Oggetto: Interrogazione Orale Urgente in merito “alla necessità di una normativa regionale al riguardo dell’individuazione dei siti non idonei all’installazione di impianti che utilizzano biomasse ed eolici e per quanto riguarda il dimensionamento degli impianti di questo tipo”
Ricordato
Che la Regione Toscana ha approvato la legge regionale n° 11/2011 e smi (Disposizioni in materia di installazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di energia) in merito alle disposizioni per i processi autorizzativi degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili;
Che la legge suddetta, al comma 12 del preambolo recita che “La Regione intende promuovere lo sviluppo degli impianti di produzione da fonti rinnovabili attraverso il migliore contemperamento delle esigenze di sviluppo economico e sociale e delle esigenze di tutela dell’ambiente, del paesaggio, del territorio e di conservazione delle risorse naturali e culturali nelle attività regionali amministrative e di programmazione;”
Nella legge medesima, con la motivazione di evitare potenziali effetti negativi sul territorio a causa di una vacatio legis, l’articolo 4, ha individuato, (con indicazione nell’allegato A) le aree non idonee all’installazione di impianti fotovoltaici a terra, mentre è stata rinviata a successiva normativa l’individuazione delle aree non idonee all’installazione delle altre tipologie di impianti di produzione di energia quali l’eolico e biomasse;
V alutato
Che l’individuazione dei siti non idonei anche per quanto riguarda gli impianti alimentati a biomasse ed eolici abbia le stesse necessità di urgenza di quelle che hanno portato all’individuazione in legge regionale 11/2011 e smi dei siti non idonei per gli impianti fotovoltaici
Che tale necessità sia rafforzata dal fatto che si sta configurando una situazione di normativa regionale mancante proprio nel momento nel quale – secondo anche quanto riportato in una nota inviata a tutti i capigruppo regionali dall’Associazione Tutela Valdichiana in data 28/09/2012 – sarebbero già avviati iter autorizzativi per la realizzazione sul territorio regionale di tre centrali a biomasse di rilevanti dimensioni e certamente non a filiera corta;
Sottolineato
Che la necessità di individuare, con normativa specifica, i siti non idonei anche per quanto riguarda gli impianti alimentati a biomasse – nonché le indicazioni dimensionali degli impianti medesimi con preferenza per quelli =< 1 Mw – ed eolici sia di primaria importanza sotto l’aspetto della tutela
ambientale, paesaggistica, a difesa delle produzioni agricole locali di qualità e di integrazione al reddito e rivesta quindi carattere di particolare urgenza alla luce anche delle seguenti considerazioni inserite nell’ambito di studio sanitario/epidemiologico del dottor Federico Valerio, chimico, dell'Istituto Nazionale di Ricerca sul cancro di Genova, nel quale si legge che “Nel 2010, l'Agenzia per la Ricerca sul Cancro ha inserito il fumo di legna tra i cancerogeni umani , in quanto la sua inalazione, negli usi domestici è risultata responsabile dell'aumento di tumori polmonarie. Questo effetto è senza dubbio dovuto alla presenza nel fumo di legna di numerosi cancerogeni quali benzene, benzo(a)pirene, formaldeide, diossine. L'uso della legna per il riscaldamento domestico ( meglio teleriscaldameto) è giustificato solo nelle situazioni in cui non sono disponibili combustibili fossili ( comunità rurali e montane). Anche in questo caso occorre utilizzare impianti ad alta efficienza, canne fumarie ben progettate ed è auspicabile l'adozione di un impianto trattamento fumi anche per gli usi domestici.”
Considerato quindi
Che le centrali di produzione di energia tramite l’utilizzo di biomasse debbano essere realizzate tenendo conto, oltre che delle normative europee in materia, di precisi criteri – ampiamente presenti nella letteratura di natura ambientale – quale quello delle piccole dimensioni degli impianti (minori o ugulali ad 1 Mw), così da contribuire a creare una filiera di lavoro in aree, come quelle boschive, sempre più depresse e in fase di nuovo abbandono e conseguente dissesto, e quindi addivenire ad una cura maggiore di aree boschive spesso create artificialmente nel corso dei secoli
Tutto ciò al fine di garantire:
  • -  un loro funzionamento grazie all’utilizzo di biomasse derivanti da scarti della produzione e
    del materiale agricolo forestale già presente nelle aree immediatamente limitrofe alla localizzazione delle centrali medesime, realizzando quindi la cosiddetta “filiera corta” e tracciabile con certezza, quindi utilizzando materiale agricolo forestale di risulta;
  • -  integrazione al reddito tramite il soddisfacimento del fabbisogno energetico rivolto alle aree immediatamente limitrofe alle centrali medesime, in autoconsumo.
  • -  l’individuazione delle aree per la natura delle quali – ad esempio terreni di pregio artistico, paesaggistico, agricolo, individuati come DOC, DOP, IGP, IGT ecc – non sia possibile la realizzazione di impianti di questo tipo su tali suoli
  • -  la delimitazione della potenza di tali impianti (impianti di piccole dimensioni) Ritenuto quindi
    Che vada assolutamente evitato il rischio di realizzazione – e tanto più di proliferazione – di impianti a biomasse di grandi dimensioni, che per il loro funzionamento sarebbero in contrasto con i criteri sopra ricordati ed anzi determinare potenziali danni economici, ambientali e sanitari a causa:
  • -  della necessità, per il loro funzionamento, di grandi aree agricole monoculturali (sottratte alla produzione “food”) create ad hoc quali quelle a girasole, monocolture assai idrovore e causa della distruzione delle colture tradizionali.
  • -  della messa in atto della cosiddetta “filiera lunga” cioè di materiali provenienti da aree lontane e segnatamente da paesi esteri – non escludendo nemmeno la provenienza extra europea -. Materiali - questi - inquinanti anche per il loro trasporto e per il reperimento dei quali si mettono in atto disboscamenti di amplissime aree, con conseguenze ambientali e di inquinamento atmosferico di straordinaria rilevanza, nonché di sottrazione ulteriore di ampie aree alla produzione “food”.
    Ricordato
    - che, proprio nell’ottica di prevenire tali conseguenze il Piano di Indirizzo Energetico Regionale (PIER) vigente recita che “il ricorso a biomasse ottenute attraverso processi di deforestazione (...) risulta in netto contrasto con gli obbiettivi della Regione Toscana che (...) ritiene opportuno a fini
energetici solo l’utilizzo di risorse provenienti da un bacino di approvvigionamento strettamente connesso al luogo di utilizzo della biomassa”
- che, in coerenza a quanto ricordato al capoverso precedente, il PIER prevede un raggio di settanta chilometri per l’approvvigionamento da biomassa, escludendo quindi il medesimo tramite la cosiddetta “filiera lunga” e prevedendo nel contempo la realizzazioni di impianti del genere di piccole dimensioni.

Considerato quindi
Come sia di tutta evidenza la necessità e l’urgenza, in merito alla possibilità di realizzazione degli impianti di produzione da fonti rinnovabili quali quelli a biomasse, di tener conto certo delle esigenze di natura economica e occupazionale ma assolutamente non eludendo le esigenze di tutela dell’ambiente, del paesaggio, del territorio, della salute e di conservazione delle risorse naturali;
In quest’ottica la necessità di stabilire criteri dimensionali, criteri in merito all’utilizzo di risorse atte al funzionamento delle centrali e criteri di ubicazione delle medesime, criteri questi atti a non pregiudicare l’ambiente e la salute
Appreso
Che – come comprovato dal “Contributo della Provincia di Arezzo in merito alla proposta della Regione Toscana per la definizione di aree non idonee alla installazione di impianti per la produzione di energia alimentati da biomasse e da fonte eolica” (nel quale per altro si sottolineano le già esposte necessità di tutela ambientale, paesaggistica e di dimensionamento ridotto degli impianti a biomasse) è evidentemente in itinere una proposta su questa questione elaborata dalla Regione Toscana.
Considerato infine
Come sia da sottolineare – così come sopra ricordato – che per quanto riguarda l’individuazione dei siti non idonei alla realizzazione di impianti a biomasse ed eolici vi siano le stesse condizioni di necessità, ed urgenza che hanno portato, nella legge 11/2011 e smi, alla individuazione dei siti non idonei alla realizzazione di impianti fotovoltaici, ma che ad oggi si abbia quindi soltanto notizia di una proposta di normativa regionale al riguardo degli impianti a biomasse ed eolici, di cui non si conoscono i termini e soprattutto i tempi di approvazione.
Come altresì sia necessario giungere in tempi estremamente ristretti alla definizione ed approvazione di una normativa di questo tipo anche per gli impianti a biomasse ed eolici
Sono ad interrogare la Giunta Regionale
Per sapere
- Quali sono i contenuti della proposta regionale in itinere sopra richiamata e se indichi con chiarezza criteri e siti non idonei ad ospitare impianti a biomasse ed eolici o se comunque si abbia intenzione di implementare la proposta normativa in questo senso
- che tempi avrà il completamento dell’iter della proposta medesima e quindi l’entrata in vigore della normativa relativa anche agli impianti a biomasse ed eolici
Se è conoscenza di quali e quante richieste siano state attivate sul territorio regionale per la realizzazione di impianti a biomasse e se non ritiene di attivarsi al fine di ottenere un monitoraggio
costante in merito all’iter delle autorizzazioni richieste alle province toscane per quanto riguarda impianti di questo tipo.
La Consigliera Monica Sgherri